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Autoveicoli e patenti di guida

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Rinnovo della patente
I cittadini italiani regolarmente soggiornanti in Giappone, iscritti all’A.I R.E. o in corso di iscrizione, ovvero se prevedono di soggiornarvi per più di 6 mesi, possono rinnovare la patente italiana presso gli uffici consolari italiani, a condizione che essa sia scaduta da meno di tre anni e che non sia stata revocata a seguito di conversione con una patente straniera. Gli uffici consolari non possono invece rinnovare le patenti italiane scadute da più di tre anni e le patenti internazionali.
Per ottenere il rinnovo della patente occorre presentarsi in Consolato muniti della seguente documentazione:

  • domanda di rinnovo (cliccare qui)
  • patente italiana scaduta;
  • certificato medico rilasciato da un medico di fiducia del Consolato (Dott. Yoshitaka Ishigami,  Ishigami Clinic, Osaka, tel. 06-6131-4506, www.ishigamiclinic.com, o Dott. Tomosaburo Harutsugu, Twin Harutsugu Clinic, Osaka, tel. 06-6949-1114, www.twinharutuguclinic.or.jp, o Dott. Katsuya Nakanishi, Nakanishi Clinic, tel.0797-251751, www.nakanishiclinic.jp che dispongono di moduli in  lingua inglese) con 1 foto (35x42mm) non piu' vecchia di 6 mesi, firmata davanti al medico, vistata e apposta dal medico. Si prega di presentare al medico anche il passaporto e la patente scaduta.
  • importo in Yen giapponesi per il valore totale di 50 euro come tariffa per la conferma patente (34 euro) e imposta di bollo sul certificato medico (16 euro) (accertare il controvalore in yen con l'Ufficio Patenti al numero 06/47065815 al momento della richiesta)

Guidare in Giappone

A partire dal 1 dicembre 2013, i possessori di patente di guida italiana possono condurre in Giappone, muniti di patente internazionale rilasciata dall'Italia ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1949 (modello 'Ginevra 1949'), autoveicoli delle categorie per le quali sono abilitati da tale documento per un periodo massimo di un anno a decorrere dal primo giorno del loro ingresso nel Paese.

Le nuove disposizioni abrogano quelle precedentemente in vigore ai sensi delle quali era consentita la guida in Giappone fino ad un anno ai possessori di patente italiana munita di traduzione ufficiale.

Oltre al predetto periodo di un anno occorre convertire la patente di guida italiana in quella giapponese.

Conversione della patente
La conversione consiste nel rilascio di una patente di guida giapponese corrispondente a quella italiana.
Ai sensi del Codice della Strada italiano, la patente italiana convertita in uno stato estero è automaticamente annullata. Pertanto, il Consolato è tenuto a comunicare ai competenti Uffici in Italia l’avvenuta conversione ai fini dell’annullamento.
I titolari delle patenti convertite ricevono a tale riguardo dall'Ufficio Consolare, per posta, una comunicazione con la quale viene richiesta la restituzione della patente entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione. A prescindere dalla riconsegna della patente, il Consolato procede comunque ad avviare la procedura di annullamento.
Per ottenere la conversione della patente italiana, occorre recarsi presso gli uffici della Motorizzazione giapponese (Unten Menkyo Shiken jo) competente territorialmente per luogo di residenza, muniti della seguente documentazione:

  • patente di guida italiana in corso di validità; Sono tenute alla conversione le persone che risiedono nel Paese per più di un anno, facendo fede al riguardo la data di primo ingresso in Giappone;
  • traduzione ufficiale in lingua giapponese della stessa (da effettuarsi presso la Japan Automobile Federation);
  • passaporto valido;
  • Alien Registration Card oppure Residence Card (zairyu card);
    1 foto (3 x 2,4 cm).


Per la conversione le Autorità giapponesi richiedono il pagamento di una tariffa di 4.500 Yen.


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