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STATO CIVILE

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Variazioni di Stato Civile

NASCITA
Registrazione della nascita del figlio di un cittadino italiano all’estero.

I figli di cittadini entrambi italiani o di almeno uno dei due genitori con cittadinanza italiana, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani. Pertanto la loro nascita deve essere registrata in Italia.

Per effettuare la comunicazione di una nascita, bisogna presentare all’Ufficio Consolare i seguenti documenti:

  • modulo di richiesta (scarica qui) firmato dal genitore italiano;
  • atto di nascita (shusseitodoke jurishomeisho), emesso dal Comune e legalizzato con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese (contattabile al seguente numero: 06-6941-4700;info per la richiesta apostille sul sito del Ministero giapponese:http://www.mofa.go.jp/ca/cs/page22e_000416.html)
  • certificato integrale dello stato di famiglia (koseki tohon - zenbu jikoshomei), emesso dal Comune e anch'esso legalizzato con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese;
  • fotocopia di entrambi i documenti giapponesi, con l’esatta lettura in furigana e caratteri latini dei kanji e kana relativi ai nomi di persona e localita’ presenti nel certificato;
  • documentazione comprovante la cittadinanza italiana di almeno uno dei genitori (passaporto italiano, carta d'identita' o certificato di cittadinanza italiana).

N.B.: qualora, nel predetto atto di nascita, il neonato italiano figuri con il cognome della madre giapponese ed entrambi i genitori desiderano invece che sia trascritto negli atti di nascita del Comune italiano con il cognome paterno, occorre farne espressa richiesta all'Ufficiale dello Stato Civile con un'apposita istanza (scarica qui).

Se uno dei genitori non e’ ne’ cittadino italiano ne’ comunitario, la sua firma sulla suddetta istanza per l'attribuzione del cognome paterno deve essere autenticata tramite una delle procedure seguenti:

a) Il genitore non italiano si reca personalmente presso l'Ufficio Consolare, munito di documento di riconoscimento, per firmare l'istanza in presenza del funzionario consolare;
b) Il genitore non italiano firma l'istanza presso un notaio giapponese; in quest'ultimo caso, tuttavia, occorrera' che la firma del notaio sia legalizzata prima presso il locale Ufficio Affari Legali (Homukyoku), poi con l’apostille del Gaimusho, il Ministero degli Affari Esteri giapponese (contattabile al seguente numero: 06-6941-4700).

Attribuzione cognome materno in aggiunta a quello paterno:
A seguito di Sentenza della Corte Costituzionale n.286 del 21.12.2016, per i figli nati dal 29 dicembre 2016 in poi da genitori entrambi italiani, è possibile attribuire il cognome materno in aggiunta a quello paterno. In tal caso, la documentazione per la trascrizione di nascita dovrà essere corredata da un’istanza (scarica qui) di entrambi i genitori che esprima la volontà di attribuire entrambi i cognomi, insieme alle fotocopie dei propri documenti d’identità.

 

MATRIMONIO
Registrazione in Italia del matrimonio all’estero di cittadini italiani.

Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente.

E’ soppresso l’obbligo delle pubblicazioni per i matrimoni da celebrare presso le autorita’ estere.
Per ottenere il certificato di nulla-osta al matrimonio (kon-in yoken gubishomeisho), richiesto ai cittadini italiani dalle autorita’ anagrafiche giapponesi nel caso di matrimoni con propri cittadini, e’ necessario che il connazionale presenti all’Ufficio consolare:

 

  • modulo di richiesta (scarica qui) del certificato di nulla-osta al matrimonio (kon-in yoken gubishomeisho);
  • fotocopie dei passaporti in corso di validita' di entrambi i nubendi;
  • il corrispettivo in yen di euro 5 (secondo la tariffa consolare in vigore al momento della  richiesta), da pagare in contanti;
  • busta preaffrancata (per invio posta raccomandata "kakitome") con indirizzo in Giappone, se si desidera ricevere il certificato per posta.

Dopo il matrimonio, al fine di trascrivere l'atto presso il Comune italiano, sarà cura dell’interessato presentare al Consolato:

  • modulo di richiesta (scarica qui), firmato dal cittadino italiano e dal coniuge;
  • fotocopie dei passaporti del cittadino italiano e del coniuge;
  • l’atto di matrimonio (kon-in todoke jurishomeisho), rilasciato dal Comune e legalizzato con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese (contattabile al seguente numero: 06-6941-4700; info per la richiesta apostille sul sito del Ministero giapponese:http://www.mofa.go.jp/ca/cs/page22e_000416.html)
  • certificato integrale dello stato di famiglia (koseki tohon - zenbu jikoshomei), emesso dal Comune e anch'esso legalizzato con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese;
  • fotocopia di entrambi i documenti giapponesi, con l’esatta lettura in furigana e caratteri latini dei kanji e kana relativi ai nomi di persona e localita’ presenti nel certificato.

 

Pubblicazioni.

L’obbligo delle pubblicazioni permane nel caso di matrimonio celebrato dinanzi alle autorita’ italiane, in quanto dette autorita’ celebrano il rito ai sensi della normativa italiana.
Il cittadino italiano regolarmente iscritto all’AIRE dovrà rivolgersi all’Ufficio consolare per richiedere le pubblicazioni di matrimonio.
Il cittadino italiano residente in Italia dovrà invece rivolgersi al suo Comune di residenza per richiedere le pubblicazioni di matrimonio.
Per la richiesta di pubblicazioni, e’ necessario che il connazionale presenti all’Ufficio consolare un certificato contestuale di cittadinanza, residenza e stato libero (autocertificabile con questo modulo) insieme alla fotocopia del documento di identita’ valido , mentre il cittadino giapponese deve presentare i seguenti tre documenti:

  • registro di famiglia (koseki tohon);
  • certificato di residenza (juminhyo);
  • certificato di capacita’ matrimoniale (kon-in yoken gubishomeisho).

Tutti e tre i certificati giapponesi dovranno essere legalizzati con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese (contattabile al seguente numero: 06-6941-4700) e inoltre tradotti in italiano da un traduttore inserito nella lista che dovra’ poi recarsi in Consolato e compilare la “dichiarazione di conformita' di traduzione" (clicca qui per la lista dei traduttori).

DIVORZIO
Registrazione in Italia di una sentenza di divorzio pronunciata all’estero.

Prima di tutto, bisogna considerare che una sentenza di divorzio pronunciata all’estero non è considerata automaticamente valida in Italia. In Giappone esistono tre procedure di divorzio.

Divorzio consensuale:
La richiesta di divorzio e' presentata da entrambi i coniugi all’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza degli interessati. Il Comune rilascia un "Certificato di accettazione della denuncia di divorzio consensuale" e il divorzio viene annotato nel Registro di Famiglia (koseki tohon).
Divorzio non consensuale:
La richiesta di divorzio e' presentata al Tribunale Familiare. Dopo un intervento di conciliazione fra i coniugi, viene rilasciato un Verbale conclusivo (chosho) che ha valore di sentenza definitiva pronunciata da un Giudice Conciliatore e viene annotata nel Registro di Famiglia degli interessati.
Divorzio con procedimento civile:
La richiesta di divorzio è presentata alla Corte Distrettuale. La sentenza, pronunciata da un giudice e divenuta definitiva, viene annotata nel Registro di Famiglia degli interessati.
Si fa presente a tutti i connazionali che, poiche' in Italia il divorzio e' pronunciato da un Tribunale, il primo tipo di sentenza (divorzio consensuale), non essendo conforme all’ordinamento italiano, non e' trascrivibile da parte del Comune italiano.

I documenti che occorrono per la trascrizione sono:

  • modulo di richiesta (scarica qui), firmato dal cittadino italiano;
  • fotocopia passaporto del cittadino italiano;
  •  dichiarazione sostitutiva di certificazione (scarica qui);
  • la sentenza integrale, passata in giudicato (in originale), legalizzata con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese (contattabile al seguente numero: 06-6941-4700; info per la richiesta apostille sul sito del Ministero giapponese:http://www.mofa.go.jp/ca/cs/page22e_000416.html)
  • registro di famiglia (koseki tohon) (recente dove sia registrato il divorzio) dell'ex-coniuge giapponese, anch'esso legalizzato con APOSTILLE;
  • fotocopia predetti documenti giapponesi, con l’esatta lettura in furigana/caratteri latini dei kanji e katakana relativi ai nomi di persona e localita’ presenti nel certificato.

MORTE
Registrazione in Italia del decesso di un italiano residente all’estero.

La morte di un cittadino italiano avvenuta all’estero deve essere trascritta in Italia.

I documenti necessari per registrare il decesso sono:

  • atto di morte (shibo todoke), rilasciato dal Comune e legalizzato con APOSTILLE rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri giapponese (contattabile al seguente numero: 06-6941-4700; info per la richiesta apostille sul sito del Ministero giapponese:http://www.mofa.go.jp/ca/cs/page22e_000416.html)
  • fotocopia del documento giapponese, con l’esatta lettura in furigana e caratteri latini dei kanji e kana relativi ai nomi di persona e localita’ presenti nel certificato;
  • documentazione relativa alla cittadinanza del defunto: carta d’identità, passaporto italiano o certificato di cittadinanza italiana.




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